Stanze
[ispirata leggendo Il corponauta – appunti di viaggio di uno spirito libero, di Flavio Emer]
io pensiero dilatato
a spolverare le stanze dell'oblio
sulle pareti la memoria
ancestrale
metteva in luce emozioni dipinte
su volti che furono me
rifluiva dai bui corridoi
degli anni il vissuto
a imbuto
mi perdevo come in sogno
nell'abbraccio di quelle figure che
accendevano il mio sangue
- da Il sentire celeste, 2006 –
A risalire le ore
non resteranno tracce
dei giorni solo parole
scritte sull’acqua
a risalire le ore
del sangue
il vortice del vuoto: solo le stimmate
parleranno
dell’amore che hai dato
- da Il sentire celeste, 2006 –
Anche a metà un sorriso
(anche a metà un sorriso
è terapeutico:
sprecato è il giorno senza
la sua luce)
fare anima aprirsi
al nuovo come cercare
un tesoro con occhi tornati
innocenti
coltivare la
meraviglia il bambino che
è in noi unico
filo rosso
- da Il sentire celeste, 2006
Un cielo nuovo si pieghi
(contro la fame nel mondo)
quelli che espongono una
bandiera di carne - i senza
voce - quelli che calpestano un tappeto
di morti senza croci:
i milioni di bocche imploranti
dinanzi a uno spreco infinito: i nati
nella parte sbagliata del mondo -
quel gemito di carne che madre
Teresa coglieva tra i rifiuti: gli
u l t i m i
per questi facciamoci voce
di chi non ha voce
s'impregni l'essere tutto
fin nell'intima fibra: da un sangue
innocente germoglino nuovi
virgulti e un cielo nuovo si pieghi
sull'uomo - lo liberi dal suo grido
- dalle poesie sparse -
Mio sangue alato
tu come un'esplosione
all'aprirsi del fiore -
vita: mio sangue alato
lascia che m'incenerisca
per rinascere adamantino
nell'aria come fenice
lascia che della luce
della tua saliva
fino al cuore mi bagni
ah sentirmi avvolgere
nel risucchio del vuoto
tuo affamato…
- da Il sentire celeste, 2006 –
Gioco di specchi
l’ambiguità è forse nel sogno
mentre vivi e ti cammina a lato
un altro te – insospettato
allora è sogno la vita? o
riflesso copia sbiadita o
gioco di specchi in cui
ti chiami e ti perdi…
- Da Il sentire celeste, 2006 –
Felice Serino
Auguri buon anno!
La difficile luce
esistere nel mondo: l'essere
decentrato estraneo a sé
(lobotomia della propria
Immagine interiore -
da dispersioni di Energia
cristallizzati aneliti in un cielo
strappato voci
spezzate sul nascere)
rimanere in essere
incapsulati in una vita ch'è copia
sfocata dell'Originale:
diminuzione vita
a metà
pure: zampillo d'acqua viva
dall'Io subliminale
la difficile luce
Da Fuoco dipinto, 2002 –
Sospensione
tempo elastico
passato < presente > futuro
gli orologi molli di dalì
tempo-sospensione l'aprirsi del fiore
tempo di blake
sospeso nel balzo
lucente della tigre
tempo diluito non-tempo onirico
tempo dilatato che
scandisce deliri di luce
in una tela di van gogh
tempo sospeso
immobile indolore
felicità animale
- Da La difficile luce, 2005 –
Parola
erlebnis del phonema -
conchiglia
d'aria - sul mare della memoria
una stella di sangue è il sole della pagina
parola - tua preda o forse
tu preda della parola
amore zenitale
le nozze del fuoco
- Da Fuoco dipinto, 2002 –
Anche per voi
salgo sulla croce anche per voi disse con gli occhi
rivolto a quelli che lo crocifiggeranno
anche per voi che ancora nei secoli
mi schiaffeggiate sputate
negando la vita buttandola tra i rifiuti
aizzando popolo contro popolo
sotto tutte le latitudini
salgo sulla croce anche per voi
che mi sprecate nelle icone
per voi nuovi erodi/eredi della svastica
che insanguinate la luce delle stelle
oscurando la Notte della mia nascita
anche per voi potenti della terra
razza di serpenti
che non sopportate di sentirmi nominare
dal mio costato squarciato fiumi di sangue
tracciano il cammino della storia
la mia Passione è un solo grande urlo muto
di milioni di bocche imploranti
dinanzi al vostro immenso Spreco
con cui avete eretto babeli
di lussuria come cultura di morte
- Da Fuoco dipinto, 2002 -
*
Anelito
rinascere dal cuore
come una fortezza
il peculio di pena ha elevato
il silenzio al rango della luce
Da La bellezza dell’essere, 2007
*
SU UN VERSO DI PESSOA
prolungato sopore
postprandiale
di felicità effimera
brucia il tramonto in un volo
che si perde dietro l’ala
del palazzo ottocentesco – fino
a che arriva lo sguardo…
(apparizione in sogno o forse
déjà vu?)
dove ha fine la vita
“è solo la curva della strada”
da La bellezza dell’essere, 2007
Felice Serino
È velo che cadrà
1.
è velo che cadrà
la carne
2.
rendere fruttuosa la morte
perdendo la vita
(rovescio
dell'io tra nome e senza nome)
3.
ma è l'amore che mi sceglie
(nudo
alla luce)
4.
ho sognato d'essere trasparente
- da Dentro una sospensione, 2007 –
E' in te nell'aria
è in te nell'aria
sottile la senti la mancanza
di vita piena
come applaudire con una mano sola
ma è regale regalo
questo rapido frullo
d'ali
atto d'amore
non affidarlo nelle mani del vento
sii àncora
gettata nel cielo
- da Dentro una sospensione, 2007 -
Lettera (frammento)
non angustiarti se non sai pregare
se preghi con la testa tra le nuvole
lo fai e bene se spandi
su foglio metafisica luce
e il soffitto ti si fa cielo
- da Dentro una sospensione, 2007 -
Tecniche della morte
atomi di solitudine
abbandoni / distacchi / fini
assaggi di morte
le morti figurate i
suicidi/omicidi camuffati
la notte blu dell'anima
morte presente dalla nascita
morire porta sul nascere
emigrare di forma in forma
o Dieu purifiez nos coeurs
ora e nell'ora della nostra morte
- da La difficile luce, 2005 -
La vita inesauribile
la mente in stand-by (per metà fuori
da un mondo parallelo) - ti culla un canto
d'alberi e di cielo assapori per
poco ancora il tepore delle lenzuola: ora
senti la vita che entra in te: tutto
senti scorrere in te come un fiume (batte
rotondo nel sangue il tuo tempo -
ti senti in comunione col sole): adesso che
afferri vita - più vita - nemmeno t'importa
di un corpo che sarà preda del disfacimento
- da La difficile luce, 2005 -
Il nulla lucente
in ka* nulla è casuale
credi morire non è farsi
pietra e silenzio: è grido
liberato pietà che vede -
ruotare
su cardini rovescio
del guanto - essere
sogno? luogo-non-luogo ubiquità
e s p a n s i o n e : lacerante
biancore il nulla lucente **
* ka: il "doppio" incorporeo dell'io
** P.P.Pasolini, da Poesia in forma di rosa
- da La difficile luce, 2005 –
Felice Serino
AUGURI!
Dal di fuori
1.
precipitati da un primo
mondo di luce indivisa -
essere qui e insieme
altrove
dal di fuori il pulsare
dell'universo
impregnato di dolore e di canto
2.
questo dolore questo
canto: ne siamo
l'essenza
siamo volti che galleggiano
sulla superficie di un sogno
- da Dentro una sospensione, 2007 –
*
Elegia dell'ultimo giorno
ormai è passata come tutte
le cose dell'aldiqua prendila come
un sogno anche se sogno non è
questo nell'ultimo giorno avrò da dirti
fratello a me nella carne e nello spirito
marchiato a fuoco
ma tutto questo doveva accadere ti dico
perché "si compissero le scritture"
ora m'incolpi del mio silenzio e
Tu dov'eri mi chiedi quando a migliaia
venivano spinti sotto le docce a gas
Io ero ognuno di quei poveracci in verità
ti dico Io sono la Vittima l'agnello la preda
del carnefice quando fa scempio
di un bambino innocente
Io sono quel bambino ricorda
"quando avete fatto queste cose ad uno
di questi piccoli l'avete fatto a me"
anch'io in sorte ho avuto una croce la Croce
la più abietta la benedetta
anch'io ho urlato a un cielo muto e distante
Padre perché
perché solo mi lasci in quest'ora di cenere e pianto
- da Dentro una sospensione, 2007 -
*
Ha memoria il mare
1.
la forma del vento disegnano
rami contorti
voli
di gabbiani ubriachi di luce
a pelo d’acqua decifrano tra
auree increspature le vene del mare
2.
interroghi sortilegi nella
vastità di te solo
ti aspetti giungano da un dove
messaggi in bottiglia un nome un grido
ha memoria il mare
scatole nere sepolte nel cuore
dove la storia
ha un sangue e una voce
- da Il sentire celeste, 2006 -
*
Ananke
più a morire che a nascere a
volte – un colpo e via è preferibile
dici ma anche la pianta si
ammala e soffre in natura si sa
tutto soggiace a legge:
la
supernova che collassando si fa
buco nero e noi
mortali…
- Da Il sentire celeste, 2006 -
*
MONDO
(contro le guerre)
freddo incanaglito la tua iniquità
è specchio che deforma
la bellezza del creato
tu esperienza della ferita
col poco amore che ispiri
ci lascerai incastrati
tra questa e un’altra dimensione?
mondo: piaga e grido
dell’uomo incompiuto
vòlto al cielo
io ti detesto – mondo
-da La bellezza dell’essere, 2007-
*
MOMENTO
ad Angela
[ispirata in dormiveglia il 28.10.2007,
a 48 ore dal mio 66° genetliaco]
torpore:
velo di tenebra sugli occhi
mano che ti muore nella mano
ed è bellezza anche questa:
minimo ritaglio dell’eterno
da La bellezza dell’essere
*
A SPECCHIO DI CIELO
a specchio di cielo
il tuo coniugarti
corpo-amore
albero che veste
primavere
grido
di terra
benedetto -
fonte di luce-vita
corpo-amore
da La bellezza dell’essere
Felice Serino
Caducità
il tempo è uscito dal calendario
in un balenìo
di stagioni e amori svolando
obliquo
nel sole con ali d'icaro
Il buio degli anni
(a tutte le vittime per la giustizia)
negli occhi delle primavere
violentate
il buio degli anni
di piombo: la pioggia di sangue -
la vostra morte luminosa -
il sangue delle vostre
primavere
di là dal buio dell'ora
ecco levarsi alto
come un grido
al centro della storia -
a forma d'un indice puntato –
- dalle poesie sparse -
A metà del suo corso la notte
a metà del suo corso la notte
inghiotte l'ultima luce - rende
suoi ostaggi i corpi
su un mondo immateriale - più nostro -
il sogno apre il sipario
- Da La difficile luce, 2005 –
Sono del cielo
sono del cielo
fuori dal suo azzurro
circumnavigo
psiche
abito la morte di me stesso
insieme a tanta vita
- Da La difficile luce, 2005 –
Infanzia
la tenerezza dei giorni verdi
sparpagliati
nell’oro del sole appesi
alla luna
il papà dalle spalle
larghe come la volta
del cielo
quel sentirsi dèi – quasi
alati senza peso – e
non sapere la vita
ah lo stato originale!
Innocenza nostalgia del paradiso
- da La difficile luce, 2005 -
Felice Serino
A Danilo Dolci
risalire all'immagine infranta
dove è voce del sangue
la ferita aperta del cielo - limare
le parti non combacianti
con la figura del divino -: è quanto
fai intendere e
- in sintesi - la chiami città
terrestre la tua voglia
di rivoluzione: tu innamorato
dell'uomo nuovo -
del suo costruirsi incessante –
- Da Fuoco dipinto, 2002 –
Anatema
quando
scorie di atomo avranno
invaso il pianeta
il cielo sarà un sol grido
verticale
griderà la radice
soffocata e
la vita atrofizzata
sarà solo parvenza
di sé - grumo ed urlo
muto -
e i non-nati
reclameranno
vita negata e
lancerà l'orso il suo
anatema
sugli uomini e la loro cecità
per non aver posto un albero tra
sé e la sua fine
- Da Idolatria di un'assenza, 1994; edito in proprio –
Tienanmen
si rientra nella
normalità: consumato
l'eccidio lavato il sangue
(ma non
dai loro occhi e dagli occhi
della storia)
la libertà
la vita: unghiata sulla carne
del cielo: un grido
rosso come il cuore
- Da Idolatria di un'assenza, 1994; edito in proprio -
Agape / Eros / Philia
imago dèi: noi chiamati
ad amare (senza essere nostri)
noi abbracciati dalla
Luce: dai tre aspetti dell'amore:
Dio madre / amante / amico
(agape / eros / philia)
l'Uno dai molti nomi:
sole - oceano – fortezza
- Da Fuoco dipinto, 2002 -
Felice Serino