Chi sono

Utente: flymoon
Nome: Felice Serino
felser41@alice.it
Se avessi inconsapevolmente violato eventuali copyright vi prego di contattarmi e provvederò a rimuovere testi o immagini. Grazie.
***
Faccio una faticaccia a leggere i romanzi e la poesia “discorsiva” tipo poemetto; perciò ne faccio a meno. Prediligo il saggio e la poesia pura, “lirica”, quella per intenderci di Ungaretti Quasimodo Montale. Preferisco oltre a questi, Bevilacqua, Mussapi, De Angelis, Marotta, e tra gli stranieri, Tahar Ben Jelloun, Borges, Pessoa.
Per notizie sulla mia attività rimando alla pagina dell’11 giugno 2007 con cui ho aperto questo blog. Grazie a tutti e se voleste scrivermi, con commenti o privatamente, ne sarei più che lieto!
***
E' ESSENZIALE CHE LA MORTE CI TROVI VIVI!
***
NON PRENDERE LA VITA TROPPO SUL SERIO TANTO NON POTRAI MAI USCIRNE VIVO.
***
PER GIUSTIFICARE LA PROPRIA INCAPACITA' L'ALIBI DEL FALLITO E' LA SFORTUNA. (lUCIANO SOMMA)
***
LA POESIA E' POESIA QUANDO PORTA IN SE' UN SEGRETO. (GIUSEPPE UNGARETTI)
^^^
HO INCONTRATO PER VIA UN GIOVANE POVERISSIMO CHE ERA INNAMORATO. AVEVA UN VECCHIO CAPPELLO. LA GIACCA LOGORA.L'ACQUA GLI PASSAVA ATTRAVERSO LE SCARPE. E LE STELLE ATTRAVERSO L'ANIMA. (VICTOR HUGO)
^^^
LA VERA POESIA PUO' COMUNICARE ANCHE PRIMA DI ESSERE CAPITA.
(T. S. ELIOT)
***
LA VERITA' FERMEREBBE IL MONDO. PER QUESTO HANNO INVENTATO LA BUGIA [...], L'INGANNO.
(MINA)
***
IO SONO UNO STRANO MENDICANTE / CHE CHIEDE AMORE E PAROLE, / SONO UN SOLITARIO EMIGRANTE / VERSO LA TERRA DELLA LUCE E DEL SOLE.
(LORENZO CALOGERO)
***
QUELL'ESSERE CHE NON PORTA AL SUO INTERNO IL MISTERO STESSO E' UN INDIVIDUO CHE ACQUISTA SCARSO VALORE.
(LUCA ROSSI)
***
NON SI VEDE ALTRO CHE COL CUORE. PERCHE' L'ESSENZIALE E' INVISIBILE AGLI OCCHI.
(IL PICCOLO PRINCIPE)
***
I LIMITI DEL NOSTRO ESSERE SONO LIMITI INTERIORI. L'UOMO E' UNA LAMPADA LA CUI FIAMMA è CADUTA ALL'INTERNO.
(JOE BOUSQUET)
***
SIEDI SOPRA UN SOGNO, E PENSI A QUANDO FINIRA', ROVINANDOLO.
(GIORGIO MEDDA)
***
LA MENTE E' COME UN PARACADUTE, FUNZIONA SE SI APRE.
(ALBERT EINSTEIN)
***

TUTTE LE PAROLE NON SONO CHE BRICIOLE CADUTE DAL BANCHETTO DELLO SPIRITO
(ANONIMO)




IL MISTERO E' QUELLA DIMENSIONE AL CONFINE DEI NOSTRI PENSIERI. AFFASCINA, INCANTA, IPNOTIZZA. CANTA AI NOSTRI CUORI, FA VIBRARE I NOSTRI SENSI. UN LUOGO DOVE SI RACCOLGONO I NOSTRI SOGNI, IMPALPABILI E LIEVI. DOVE LA MELODIA DEL VENTO TRASCINA CON SE' PROFUMI ANTICHI E SEDUCENTI. (ASTER)
***

L'UOMO MUORE NEL MOMENTO IN CUI I RICORDI PRENDONO IL POSTO DEI SOGNI
(EZRA POUND)
***


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lunedì, 31 dicembre 2007

"Stanze"..........

 

Stanze
[ispirata leggendo Il corponauta – appunti di viaggio di uno spirito libero, di Flavio Emer]

io pensiero dilatato
a spolverare le stanze dell'oblio
sulle pareti la memoria
ancestrale
metteva in luce emozioni dipinte
su volti che furono me

rifluiva dai bui corridoi
degli anni il vissuto
a imbuto
mi perdevo come in sogno
nell'abbraccio di quelle figure che
accendevano il mio sangue

- da Il sentire celeste, 2006



A risalire le ore

non resteranno tracce
dei giorni solo parole
scritte sull’acqua

a risalire le ore
del sangue
il vortice del vuoto: solo le stimmate
parleranno

dell’amore che hai dato

- da Il sentire celeste, 2006



Anche a metà un sorriso

(anche a metà un sorriso
è terapeutico:
sprecato è il giorno senza
la sua luce)

fare anima aprirsi
al nuovo come cercare
un tesoro con occhi tornati
innocenti

coltivare la
meraviglia il bambino che
è in noi unico
filo rosso

- da Il sentire celeste, 2006

Un cielo nuovo si pieghi
(contro la fame nel mondo)

quelli che espongono una
bandiera di carne - i senza
voce - quelli che calpestano un tappeto
di morti senza croci:
i milioni di bocche imploranti
dinanzi a uno spreco infinito: i nati
nella parte sbagliata del mondo -
quel gemito di carne che madre
Teresa coglieva tra i rifiuti: gli
u l t i m i

per questi facciamoci voce
di chi non ha voce
s'impregni l'essere tutto
fin nell'intima fibra: da un sangue
innocente germoglino nuovi
virgulti e un cielo nuovo si pieghi
sull'uomo - lo liberi dal suo grido


- dalle poesie sparse -



Mio sangue alato

tu come un'esplosione
all'aprirsi del fiore -
vita: mio sangue alato

lascia che m'incenerisca
per rinascere adamantino
nell'aria come fenice
lascia che della luce
della tua saliva
fino al cuore mi bagni

ah sentirmi avvolgere
nel risucchio del vuoto
tuo affamato…

- da Il sentire celeste, 2006 –



Gioco di specchi

l’ambiguità è forse nel sogno
mentre vivi e ti cammina a lato
un altro te – insospettato

allora è sogno la vita? o
riflesso copia sbiadita o
gioco di specchi in cui
ti chiami e ti perdi…

- Da Il sentire celeste, 2006 –

Felice Serino



Auguri buon anno!

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"La difficile luce" e altre

 

La difficile luce


esistere nel mondo: l'essere
decentrato estraneo a sé
(lobotomia della propria
Immagine interiore -
da dispersioni di Energia
cristallizzati aneliti in un cielo
strappato voci
spezzate sul nascere)
rimanere in essere
incapsulati in una vita ch'è copia
sfocata dell'Originale:
diminuzione vita
a metà

pure: zampillo d'acqua viva
dall'Io subliminale

la difficile luce


Da Fuoco dipinto, 2002



Sospensione


tempo elastico
passato < presente > futuro
gli orologi molli di dalì

tempo-sospensione l'aprirsi del fiore

tempo di blake
sospeso nel balzo
lucente della tigre

tempo diluito non-tempo onirico

tempo dilatato che
scandisce deliri di luce
in una tela di van gogh

tempo sospeso
immobile indolore
felicità animale


- Da La difficile luce, 2005




Parola

erlebnis del phonema -
conchiglia
d'aria - sul mare della memoria

una stella di sangue è il sole della pagina

parola - tua preda o forse
tu preda della parola

amore zenitale

le nozze del fuoco

- Da Fuoco dipinto, 2002 –



Anche per voi

salgo sulla croce anche per voi disse con gli occhi
rivolto a quelli che lo crocifiggeranno
anche per voi che ancora nei secoli
mi schiaffeggiate sputate
negando la vita buttandola tra i rifiuti
aizzando popolo contro popolo
sotto tutte le latitudini
salgo sulla croce anche per voi
che mi sprecate nelle icone
per voi nuovi erodi/eredi della svastica
che insanguinate la luce delle stelle
oscurando la Notte della mia nascita
anche per voi potenti della terra
razza di serpenti
che non sopportate di sentirmi nominare
dal mio costato squarciato fiumi di sangue
tracciano il cammino della storia
la mia Passione è un solo grande urlo muto
di milioni di bocche imploranti
dinanzi al vostro immenso Spreco
con cui avete eretto babeli
di lussuria come cultura di morte

- Da Fuoco dipinto, 2002 -

*



Anelito


rinascere dal cuore


come una fortezza

il peculio di pena ha elevato

il silenzio al rango della luce


Da La bellezza dell’essere, 2007


*



SU UN VERSO DI PESSOA


prolungato sopore

postprandiale


di felicità effimera

brucia il tramonto in un volo

che si perde dietro l’ala

del palazzo ottocentesco – fino

a che arriva lo sguardo…


(apparizione in sogno o forse

déjà vu?)



dove ha fine la vita

è solo la curva della strada


da La bellezza dell’essere, 2007




Felice Serino

postato da: flymoon alle ore 09:28 | link | commenti
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Angelo della poesia

postato da: flymoon alle ore 09:27 | link | commenti
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lunedì, 24 dicembre 2007

"E' velo che cadrà".........

È velo che cadrà

1.
è velo che cadrà
la carne

2.
rendere fruttuosa la morte
perdendo la vita

(rovescio
dell'io tra nome e senza nome)

3.
ma è l'amore che mi sceglie

(nudo
alla luce)

4.
ho sognato d'essere trasparente

- da Dentro una sospensione, 2007 – 

 

E' in te nell'aria

è in te nell'aria
sottile la senti la mancanza
di vita piena
come applaudire con una mano sola

ma è regale regalo
questo rapido frullo
d'ali
atto d'amore
non affidarlo nelle mani del vento

sii àncora
gettata nel cielo

- da Dentro una sospensione, 2007 -  

 

Lettera (frammento)

non angustiarti se non sai pregare
se preghi con la testa tra le nuvole

lo fai e bene se spandi
su foglio metafisica luce

e il soffitto ti si fa cielo

- da Dentro una sospensione, 2007 -  

Tecniche della morte

atomi di solitudine
abbandoni / distacchi / fini
assaggi di morte

le morti figurate i
suicidi/omicidi camuffati
la notte blu dell'anima

morte presente dalla nascita
morire porta sul nascere
emigrare di forma in forma

o Dieu purifiez nos coeurs
ora e nell'ora della nostra morte

- da La difficile luce, 2005 -

 

La vita inesauribile

la mente in stand-by (per metà fuori
da un mondo parallelo) - ti culla un canto
d'alberi e di cielo assapori per
poco ancora il tepore delle lenzuola: ora
senti la vita che entra in te: tutto
senti scorrere in te come un fiume (batte
rotondo nel sangue il tuo tempo -
ti senti in comunione col sole): adesso che
afferri vita - più vita - nemmeno t'importa
di un corpo che sarà preda del disfacimento

- da La difficile luce, 2005 -

 

Il nulla lucente

in ka* nulla è casuale
credi morire non è farsi
pietra e silenzio: è grido
liberato pietà che vede -
ruotare
su cardini rovescio
del guanto - essere
sogno? luogo-non-luogo ubiquità
e s p a n s i o n e : lacerante
biancore il nulla lucente **


* ka: il "doppio" incorporeo dell'io
** P.P.Pasolini, da Poesia in forma di rosa

- da La difficile luce, 2005 –

Felice Serino

AUGURI!

postato da: flymoon alle ore 09:38 | link | commenti (1)
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"Dal di fuori" e altre

Dal di fuori

1.
precipitati da un primo
mondo di luce indivisa -
essere qui e insieme
altrove

dal di fuori il pulsare
dell'universo
impregnato di dolore e di canto

2.
questo dolore questo
canto: ne siamo
l'essenza

siamo volti che galleggiano
sulla superficie di un sogno

- da Dentro una sospensione, 2007 –

*

Elegia dell'ultimo giorno

ormai è passata come tutte
le cose dell'aldiqua prendila come
un sogno anche se sogno non è
questo nell'ultimo giorno avrò da dirti
fratello a me nella carne e nello spirito
marchiato a fuoco
ma tutto questo doveva accadere ti dico
perché "si compissero le scritture"

ora m'incolpi del mio silenzio e
Tu dov'eri mi chiedi quando a migliaia
venivano spinti sotto le docce a gas
Io ero ognuno di quei poveracci in verità
ti dico Io sono la Vittima l'agnello la preda
del carnefice quando fa scempio
di un bambino innocente
Io sono quel bambino ricorda
"quando avete fatto queste cose ad uno
di questi piccoli l'avete fatto a me"

anch'io in sorte ho avuto una croce la Croce
la più abietta la benedetta
anch'io ho urlato a un cielo muto e distante
Padre perché

perché solo mi lasci in quest'ora di cenere e pianto

- da Dentro una sospensione, 2007 -

*

 

Ha memoria il mare

1.
la forma del vento disegnano
rami contorti
voli
di gabbiani ubriachi di luce
a pelo d’acqua decifrano tra
auree increspature le vene del mare

2.
interroghi sortilegi nella
vastità di te solo
ti aspetti giungano da un dove
messaggi in bottiglia un nome un grido
ha memoria il mare
scatole nere sepolte nel cuore
dove la storia
ha un sangue e una voce

- da Il sentire celeste, 2006 -

*

Ananke

più a morire che a nascere a
volte – un colpo e via è preferibile
dici ma anche la pianta si
ammala e soffre in natura si sa
tutto soggiace a legge:
                                  la
supernova che collassando si fa
buco nero e noi
                        mortali…

- Da Il sentire celeste, 2006 -  

*

MONDO

(contro le guerre)

freddo incanaglito la tua iniquità

è specchio che deforma

la bellezza del creato

tu esperienza della ferita

col poco amore che ispiri

ci lascerai incastrati

tra questa e un’altra dimensione?

mondo: piaga e grido

dell’uomo incompiuto

vòlto al cielo

 

io ti detesto – mondo

-da La bellezza dell’essere, 2007-

*

MOMENTO

ad Angela

[ispirata in dormiveglia il 28.10.2007,

a 48 ore dal mio 66° genetliaco]

torpore:

velo di tenebra sugli occhi

mano che ti muore nella mano

ed è bellezza anche questa:

minimo ritaglio dell’eterno

da La bellezza dell’essere

*

A SPECCHIO DI CIELO

a specchio di cielo

il tuo coniugarti

corpo-amore

albero che veste

primavere

grido

di terra

benedetto -

fonte di luce-vita

corpo-amore

da La bellezza dell’essere

Felice Serino

postato da: flymoon alle ore 09:36 | link | commenti
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Flavio Ballerini (disegno di Andrea Crostelli)

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lunedì, 17 dicembre 2007

"Caducità"........

Caducità

il tempo è uscito dal calendario
in un balenìo
di stagioni e amori svolando
obliquo
nel sole con ali d'icaro

 

Il buio degli anni
(a tutte le vittime per la giustizia)

negli occhi delle primavere
violentate
il buio degli anni
di piombo: la pioggia di sangue -
la vostra morte luminosa -

il sangue delle vostre
primavere
di là dal buio dell'ora
ecco levarsi alto
come un grido
al centro della storia -
a forma d'un indice puntato –

- dalle poesie sparse -

 

A metà del suo corso la notte

a metà del suo corso la notte
inghiotte l'ultima luce - rende
suoi ostaggi i corpi

su un mondo immateriale - più nostro -
il sogno apre il sipario

- Da La difficile luce, 2005 –

 

Sono del cielo


sono del cielo
fuori dal suo azzurro

circumnavigo
psiche

abito la morte di me stesso
insieme a tanta vita

 

- Da La difficile luce, 2005 –

 

 

 

 

Infanzia

 

la tenerezza dei giorni verdi

sparpagliati

nell’oro del sole appesi

alla luna

 

il papà dalle spalle

larghe come la volta

del cielo

 

quel sentirsi dèi – quasi

alati senza peso – e

non sapere la vita

 

ah lo stato originale!

 

Innocenza nostalgia del paradiso

 

- da La difficile luce, 2005 -

 

 

 

Felice Serino

postato da: flymoon alle ore 08:53 | link | commenti
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"A Danilo Dolci" e altre

A Danilo Dolci

risalire all'immagine infranta
dove è voce del sangue
la ferita aperta del cielo - limare
le parti non combacianti
con la figura del divino -: è quanto
fai intendere e
- in sintesi - la chiami città
terrestre la tua voglia
di rivoluzione: tu innamorato
dell'uomo nuovo -
del suo costruirsi incessante –

- Da Fuoco dipinto, 2002 –

 

Anatema


quando
scorie di atomo avranno
invaso il pianeta
il cielo sarà un sol grido
verticale
griderà la radice
soffocata e
la vita atrofizzata
sarà solo parvenza
di sé - grumo ed urlo
muto -
e i non-nati
reclameranno
vita negata e
lancerà l'orso il suo
anatema
sugli uomini e la loro cecità
per non aver posto un albero tra
sé e la sua fine


- Da Idolatria di un'assenza, 1994; edito in proprio –

 

Tienanmen


si rientra nella
normalità: consumato
l'eccidio lavato il sangue
                           (ma non
dai loro occhi e dagli occhi
della storia)

la libertà
la vita: unghiata sulla carne
del cielo: un grido
rosso come il cuore


- Da Idolatria di un'assenza, 1994; edito in proprio -

 

 

Agape / Eros / Philia

imago dèi: noi chiamati
ad amare (senza essere nostri)
noi abbracciati dalla
Luce: dai tre aspetti dell'amore:
Dio madre / amante / amico
(agape / eros / philia)

l'Uno dai molti nomi:
sole - oceano – fortezza

- Da Fuoco dipinto, 2002 -  

Felice Serino

postato da: flymoon alle ore 08:51 | link | commenti
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